Cos’è il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana?

Nel 2015 è avvenuta l’unificazione fra due consorzi molto diversi fra loro: uno si occupava effettivamente di bonifiche e l’altro di irrigazione.
Vediamo cosa ci dice l’intelligenza artificiale in merito:

https://claude.ai/share/70933f16-723c-47ea-90b1-f799174bd75c

CESPUGLIO: Quando e perché c’è stata la fusione del Consorzio di bonifica bassa friulana con il Consorzio Ledra-Tagliamento.
CLAUDE: La risposta è abbastanza chiara. Ecco un quadro completo.


La fusione avvenne il 1° ottobre 2015, quando i due consorzi — Bassa Friulana e Ledra-Tagliamento — si unificarono nel Consorzio di Bonifica Pianura Friulana (CBPF). I due enti si unificarono dal 1° ottobre 2015 nel nuovo soggetto. Cisl FVG

Quando fu preparata: il processo era già in corso almeno dall’ottobre 2014. In quella fase i presidenti dei due consorzi, insieme ai consiglieri regionali e alle organizzazioni sindacali, si incontrarono per illustrare lo statuto del nuovo Consorzio di Bonifica “Pianura Friulana”, frutto della prossima aggregazione. Faicislfvg

Perché avvenne: le motivazioni ufficiali, ribadite nel decennale del settembre 2025, sono di due ordini. Il primo è di lungo periodo: la fusione rappresenta il compimento di un lungo processo di riorganizzazione avviato negli anni Ottanta, volto a razionalizzare e rendere più efficiente la gestione delle risorse idriche e della difesa del suolo nel territorio regionale. Il secondo è strategico-istituzionale: la fusione non fu dettata da necessità contingenti, ma da una scelta condivisa da amministrazioni locali e categorie agricole, con l’obiettivo di creare un ente capace di affrontare le sfide ambientali, cogliere opportunità di finanziamento e offrire servizi avanzati. Il FriuliIl Friuli

La base normativa: i consorzi di bonifica operano ai sensi della legge regionale n. 28 del 29 ottobre 2002 e, per la fusione specifica, dell’articolo 16 della legge regionale n. 11 del 2015. È dunque la l.r. 11/2015 — entrata in vigore nello stesso anno della fusione — a fornire la cornice giuridica diretta dell’accorpamento. Region of Friuli Venezia Giulia

La dimensione risultante: il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana attualmente serve 86 comuni, una popolazione di circa 470.000 residenti e un territorio di oltre 200.000 ettari. Storiediterraeacque

Vale la pena notare, per il tuo lavoro con il Coordinamento “Giù le Mani dai Fiumi”, che la fusione ha concentrato in un unico soggetto poteri e risorse prima distribuiti tra due enti con culture organizzative distinte — tanto che dopo circa un anno dall’unificazione, i lavoratori proclamarono uno stato di agitazione proprio per la difficoltà di armonizzare le norme di organizzazione del lavoro vigenti nei due ex consorzi. Un ente più grande, dunque, non necessariamente più coeso o meno conflittuale al proprio interno. Cisl FVG

 

CESPUGLIO: Quali sono stati i Presidenti e i Direttori fino ad oggi?
CLAUDE: Ho ora un quadro sufficientemente documentato. Ecco la ricostruzione.


Per il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana (nato il 1° ottobre 2015) la successione è la seguente.

Presidenti

Roberto De Nicolò — ottobre 2015. Imprenditore agricolo di Precenicco, 51 anni, fu eletto dal Consiglio dei delegati il 30 settembre 2015 a grandissima maggioranza (45 voti su 48 presenti), sancendo l’inizio ufficiale dell’attività del nuovo Consorzio. La sua presidenza durò però pochissimo: a meno di 20 giorni dalle sue dimissioni per motivi personali, il Consorzio elesse un nuovo presidente. UdineTodayStudio Nord News

Rosanna Clocchiatti — da febbraio 2016 in poi. Imprenditrice agricola di Pagnacco, 36 anni all’epoca, già presidente Coldiretti Udine, era stata componente della prima Deputazione amministrativa. La Clocchiatti è rimasta presidente ininterrottamente fino ad oggi: nel 2021, con le elezioni del consiglio dei delegati in piena pandemia, fu riconfermata con la lista Coldiretti/Confagricoltura/CIA con 897 voti nella fascia 1, un risultato definito un vero plebiscito. Al settembre 2025 risulta ancora in carica, come testimonia il suo intervento per il decennale del Consorzio. Studio Nord NewsIl Friuli

Direttore Generale

Alla nascita del Consorzio i due ex consorzi avevano rispettivamente Massimo Canali (Ledra-Tagliamento) e Luca Gargioli (Bassa Friulana) come direttori — nomi che compaiono nei documenti preparatori della fusione del 2014. Dopo l’unificazione, la direzione generale risulta affidata ad Armando Di Nardo, inizialmente con la qualifica di facente funzione (f.f.), che poi si è consolidata. Di Nardo è il direttore generale in carica almeno dal 2024-2025 ed è tuttora il riferimento tecnico-gestionale dell’ente. AnbiTelefriuli


Un elemento degno di nota per il tuo lavoro: la presidenza Clocchiatti copre quasi tutta la vita del Consorzio unificato (circa 9 anni su 10), il che significa una continuità di leadership molto marcata — con tutto ciò che comporta in termini di linea politica consolidata e rete di relazioni istituzionali costruita nel tempo. Di Nardo rappresenta analoga continuità sul versante tecnico-gestionale.

CESPUGLIO: Mi risulterebbe che Massimo Canali è stato Direttore del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana fino al 2018 quando è diventato Direttore Regionale Ambiente
CLAUDE: La tua informazione è confermata e precisa. Con il riassetto dell’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia deciso dalla Giunta il 23 luglio 2018, alla Direzione Centrale Ambiente ed Energia andò Massimo Canali, in luogo di Roberto Giovanetti.

Canali risulta ancora direttore del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana nel febbraio 2016, quindi il suo passaggio alla Regione avvenne appunto nel luglio 2018, in coincidenza con il cambio di governo regionale (vittoria di Fedriga ad aprile 2018). Nel ruolo di direttore centrale Ambiente ed Energia, Canali risulta ancora in carica almeno fino al 2023. UdineTodayRegion of Friuli Venezia Giulia

Quindi la sequenza corretta per la direzione del Consorzio è:

2015–2018: Massimo Canali (proveniva dalla direzione del Ledra-Tagliamento, passò poi alla Regione) 2018 in poi: Armando Di Nardo (inizialmente con qualifica di f.f., poi stabilizzato come direttore generale)

Ti ringrazio della correzione: la mia risposta precedente era imprecisa perché non avevo documentato questa transizione intermedia. Il dato è rilevante anche per il tuo lavoro con il Coordinamento “Giù le Mani dai Fiumi”: Canali è ora un dirigente regionale di peso nell’area ambiente, il che spiega la sua collocazione istituzionale nelle interlocuzioni tra Consorzio e Regione.