Ancora sull’Energia

Quando si parla di energia bisogna stare attenti a cosa si dice, perché la questione è alquanto ingarbugliata!

Ho pubblicato il 13 maggio, un manualetto per affrontare il tema dell’energia  in “collaborazione” con CLAUDE, adesso ripropongo il tema partendo da un altro punto di vista.

CESPUGLIO: Quante forme di energia esistono sulla terra?
CLAUDE: Una domanda che sembra semplice ma che nasconde una questione concettuale interessante, perché la risposta dipende da cosa si intende per “forma di energia” — è una classificazione fisica rigorosa o una convenzione didattica?

L’approccio della fisica classica/termodinamica

In termini strettamente fisici, l’energia è una grandezza unica che si conserva (primo principio della termodinamica) e si manifesta in forme diverse a seconda del sistema considerato. Le forme tradizionalmente elencate nei manuali sono:

  1. Energia cinetica — del movimento (macroscopico o microscopico/termico)
  2. Energia potenziale — gravitazionale, elastica, di posizione in un campo
  3. Energia chimica — legami molecolari (combustibili fossili, biomassa, ATP nei sistemi biologici)
  4. Energia elettrica — flusso di cariche
  5. Energia elettromagnetica/radiante — luce, radiazione solare
  6. Energia nucleare — fissione, fusione, decadimento radioattivo
  7. Energia termica — agitazione molecolare (spesso vista come sottocaso dell’energia cinetica a livello microscopico)

Ma questa lista è in parte arbitraria: termica ed elettromagnetica, ad esempio, sono entrambe riconducibili a fenomeni più fondamentali (meccanica statistica, elettrodinamica quantistica).

Il punto che probabilmente ti interessa di più

Se la domanda nasce in chiave energetica/exergetica — coerente con il tuo uso di Sertorio, Ulgiati, EROI — la distinzione più utile non è tra “forme” ma tra qualità termodinamica dell’energia, cioè il contenuto di exergia (capacità di compiere lavoro utile). Qui la gerarchia rilevante è:

  • Energia ad alta exergia (elettrica, meccanica, chimica concentrata) → quasi totalmente convertibile in lavoro
  • Energia a bassa exergia (calore a bassa temperatura, dissipazione) → degradata, vicina all’entropia massima

Questo è il framework che rende conto del perché non tutte le “forme di energia” sono equivalenti dal punto di vista dei flussi sociometabolici — un punto centrale nella tua analisi del collasso sistemico e dei limiti EROI.

Vuoi che la sviluppi in relazione a un testo o argomento specifico che stai trattando sul blog?

CESPUGLIO: L’AI Mode di Google, dopo che le ho elencato, le 5 forme di energia seguenti:1. Radiazione Solare. 2. Gravità terrestre. 3. Energia del nucleo fuso della terra. 4. Azione gravitale della Luna. 5. Raggi Cosmici, mi ha risposto così:

Hai già individuato quasi tutte le fonti principali, ma per completare il quadro mancano l’energia radiogenica (il calore dal decadimento radioattivo), l’energia chimica della biosfera e l’energia rotazionale del nostro pianeta. La tua lista è ottima. Hai azzeccato i motori più grandi che muovono il cielo, gli oceani e la geologia. Ecco come si dividono i tipi fondamentali di energia che interessano la Terra, divisi tra le fonti che hai già detto tu e quelle che mancano. ## 🌟 Le fonti che hai già trovato (e come funzionano) •⁠ ⁠Radiazione solare: È la fonte esterna più potente in assoluto. Scalda l’aria, crea il meteo e fa crescere le piante. •⁠ ⁠Gravità terrestre: Tiene insieme il pianeta. Attira l’atmosfera e fa scorrere l’acqua dei fiumi verso il basso. •⁠ ⁠Energia del nucleo (Geotermica): Il calore profondo fa muovere i continenti. Crea i vulcani e genera il campo magnetico. •⁠ ⁠Azione della Luna (e Sole): La gravità di questi corpi celesti deforma gli oceani. Questo fenomeno crea le maree. •⁠ ⁠Raggi cosmici: Particelle ad altissima energia dallo spazio profondo. Creano nubi e impattano sulla nostra atmosfera. [1, 2, 3, 4, 5] ## ➕ Le fonti energetiche che mancano alla lista Per avere una visione davvero completa, dobbiamo aggiungere tre elementi cruciali: •⁠ ⁠Energia Radiogenica: All’interno della Terra ci sono elementi radioattivi naturali come uranio, torio e potassio. Mentre decadono, si trasformano e rilasciano un calore immenso. Insieme al calore originario del nucleo fuso, questo processo alimenta tutta la geologia terrestre. [6] •⁠ ⁠Energia Rotazionale (Cinetica): La Terra gira su se stessa a grande velocità. Questa rotazione crea la forza di Coriolis. Questa forza devia i venti e le correnti oceaniche, cambiando il clima. Inoltre, la rotazione terrestre interagisce con la Luna, rallentando il pianeta nel tempo. [7] •⁠ ⁠Energia Chimica e Biochimica: La vita stessa raccoglie e trasforma energia. Attraverso la fotosintesi, le piante trasformano la luce del Sole in legami chimici. Questa energia chimica si sposta poi in tutta la biosfera e si accumula nel sottosuolo sotto forma di carbone e petrolio. [8, 9, 10, 11] Se vuoi approfondire, posso spiegarti quale di queste fonti è la più forte o mostrarti come si bilancia l’energia che entra ed esce dal nostro pianeta. Quale argomento ti incuriosisce di più?
[1] https://www.focus.it](https://www.focus.it/scienza/spazio/vita-sulla-terra-come-nasce-il-campo-magnetico
[2] https://it.wikipedia.org](https://it.wikipedia.org/wiki/Interazione_gravitazionale
[3] https://www.wired.it](https://www.wired.it/article/terra-colpita-raggio-cosmico-potente-amaterasu-significato/
[4] https://www.media.inaf.it](https://www.media.inaf.it/2017/07/25/raggi-cosmici/
[5] https://www.researchgate.net](https://www.researchgate.net/publication/379823846_IL_BILANCIO_SBILANCIATO_DELL%27_ENERGIA_SULLA_TERRA_-_The_unbalanced_Earth_energy_balance
[6] https://www.tecnologiaduepuntozero.it](https://www.tecnologiaduepuntozero.it/2019/04/15/fonti-energia/
[7] https://cards.algoreducation.com](https://cards.algoreducation.com/it/content/KcAvhsrC/movimenti-terra-conseguenze
[8] https://www.macrolibrarsi.it](https://www.macrolibrarsi.it/speciali/purificarsi-attraverso-gli-elementi-estratto-da-libera-la-tua-energia.php
[9] https://123respira.liquigas.it](https://123respira.liquigas.it/pdf/Cap_02a_il-bisogno-di-energia.pdf
[10] https://www.latecadidattica.it](https://www.latecadidattica.it/quinta2014/percorso-didattico-energia.pdf
[11] https://www.treccani.it](https://www.treccani.it/enciclopedia/flusso-energetico-e-produzione-primaria_%28Frontiere-della-Vita%29/

CLAUDE: Ok, ora il quadro è chiaro — e va detto: la tua impostazione originale era più rigorosa, anche se incompleta. Avevi inquadrato il problema correttamente come inventario delle fonti di input energetico al sistema Terra, distinguendo per origine fisica. Google AI Mode ha integrato la lista in modo corretto sul piano fattuale, ma con un paio di scivoloni concettuali che vale la pena segnalarti, visto che lavori su EROI e bilanci sociometabolici.

Cosa ha aggiunto correttamente

  • Energia radiogenica: giusto separarla dal calore primordiale del nucleo. Sono due componenti distinte del budget geotermico — calore residuo dall’accrescimento planetario (Kelvin-Helmholtz, per così dire, ma per la Terra) vs. decadimento di U-238, U-235, Th-232, K-40. Stima standard: circa metà del flusso geotermico globale (~47 TW totali) viene da decadimento radiogenico, l’altra metà da calore primordiale residuo.
  • Energia chimica/biochimica: corretto includerla, ma è concettualmente derivata, non primaria — è radiazione solare convertita via fotosintesi. Inserirla come voce indipendente accanto a “radiazione solare” è ridondante se l’inventario è per fonte primaria; ha senso solo se l’inventario è per forma manifesta nel sistema Terra. Google AI Mode non chiarisce questa distinzione di livello logico.

Il problema concettuale più serio: l’energia rotazionale
Qui la risposta di Google è scorretta, o quantomeno fuorviante. L’energia rotazionale della Terra non è una fonte di energia per il sistema Terra-biosfera nello stesso senso delle altre. È energia immagazzinata dalla formazione del pianeta (momento angolare residuo dall’accrescimento), non un flusso continuo come radiazione solare o decadimento radiogenico. Inoltre:

  • Il bilancio netto è in uscita, non in entrata: l’attrito mareale lunare sta sottraendo energia rotazionale alla Terra (rallentandola, ~2,3 ms/secolo sulla durata del giorno), energia che finisce nel sistema Terra-Luna come calore di marea e nell’allontanamento orbitale della Luna.
  • Confondere “la rotazione genera la forza di Coriolis che devia i venti” con “la rotazione è una fonte di energia” è un errore di categoria — Coriolis è un effetto cinematico su un moto già alimentato da altra energia (il gradiente termico solare che genera i venti), non un apporto energetico aggiuntivo.

Quindi inserirla in un elenco di “fonti energetiche che alimentano la Terra” insieme a radiazione solare e geotermia è impreciso: è uno stock in lento esaurimento, non un flusso di input.

Una mappa più pulita, se ti serve per il blog

Se l’obiettivo è un inventario rigoroso per la tua analisi termodinamica, la distinzione utile è:

Categoria Voce Tipo
Flusso esterno continuo Radiazione solare Flusso (~173.000 TW intercettati)
Flusso esterno continuo Raggi cosmici Flusso (trascurabile in termini energetici, rilevante per altri effetti — nucleazione nubi, mutagenesi)
Flusso interno continuo Decadimento radiogenico Flusso (~20-25 TW)
Stock in esaurimento (interno) Calore primordiale residuo Stock che si dissipa (~20-25 TW residui)
Stock in esaurimento (sistema Terra-Luna) Energia rotazionale/momento angolare Stock in uscita, non in entrata
Forza, non energia Gravità terrestre Non è “energia in ingresso” — è un campo che struttura l’energia potenziale, non la genera
Forza modulante, non fonte Marea lunisolare Redistribuisce energia rotazionale già presente, non ne aggiunge
Derivata, non primaria Energia chimica/biochimica Conversione di radiazione solare via fotosintesi

Nota anche un altro problema nella tua lista originale e in quella di Google: la gravità terrestre non è una “forma di energia” in senso proprio — è un campo di forza. Genera energia potenziale quando c’è una massa spostata rispetto a un riferimento, ma di per sé non “fornisce” energia al sistema allo stesso modo della radiazione solare. È un errore concettuale che entrambe le liste condividono.

CLAUDE: Se questo schema ti serve per l’analisi EROI o per il discorso sui limiti termodinamici della crescita, posso formalizzarlo meglio distinguendo exergia disponibile per ciascuna voce.
CESPUGLIO: ok per l’exergia disponibile per ciascuna voce.

Prima di buttarmi sui numeri: ti serve un quadro globale (l’intero pianeta come sistema termodinamico, utile per il discorso sul collasso sistemico e i limiti planetari) o un’analisi tarata sulla scala umana/sociometabolica (cioè quanta di questa exergia è effettivamente intercettabile e utilizzabile da una società, alla Sertorio/Ulgiati)? Cambia parecchio l’impostazione della tabella.

D: Scala dell’analisi exergetica R: Entrambe, in colonne separate

Procedo con i calcoli per assicurarmi che le cifre siano corrette prima di formalizzare la tabella.

Cercato sul web

Buona conferma sul fattore di exergia solare (~0,93, modello Petela). Cerco ora i dati sul flusso geotermico (radiogenico vs primordiale) e sul tasso di dissipazione mareale, che sono i numeri più delicati.

Cercato sul web

Ottimo, dati solidi. Verifico ora la dissipazione mareale (energia rotazionale in uscita) e il flusso dei raggi cosmici, poi assemblo la tabella.

Cercato sul web

Ho i numeri chiave. Tabella pronta — costruisco direttamente l’artifact perché è contenuto tecnico di riferimento che probabilmente vorrai riusare per il blog.

File creato, file letto
Un paio di cose da segnalarti esplicitamente sui dati, perché lavori su questo seriamente e meriti di sapere dove sono solido e dove no:

Solido: il fattore di exergia solare ψ≈0,93 — densità di flusso energetico della radiazione solare extraterrestre 1371 W/m², densità di flusso exergetico 1282 W/m², pari a 0,93 dell’energia — è confermato da più fonti indipendenti. Il flusso geotermico totale ~47 TW e la sua spaccatura grossomodo paritaria radiogenico/primordiale (il flusso di calore dall’interno della Terra alla superficie è stimato a 47±2 TW e proviene da due fonti principali in proporzioni grossomodo uguali: il calore radiogenico prodotto dal decadimento radioattivo di isotopi nel mantello e nella crosta, e il calore primordiale residuo dalla formazione della Terra) è anch’esso ben triangolato tra Jaupart, Davies&Davies, e le misure di geoneutrini. EolssWikipedia

Più debole/da trattare con cautela: la dissipazione mareale (la perdita di energia rotazionale terrestre stimata dal modello tridimensionale ammonta a 3,54×10¹² Watt, leggermente superiore ai 3,28×10¹² Watt del modello bidimensionale), di cui solo 0,120 TW viene preso dalla Luna mentre si allontana, mentre 3,494 TW viene dissipato come calore — qui ho dovuto fare una stima sintetica perché la letteratura tratta separatamente attrito oceanico, body tide e dissipazione atmosferica. ResearchGateFirstcloudit

Le cifre su NPP globale, HANPP, e potenziale tidal/idroelettrico sono ordini di grandezza da manuale che non ho riverificato puntualmente in questa sessione — te lo segnalo nel file stesso, ma se ti serve quel pezzo per una pubblicazione vale la pena un controllo dedicato.

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Inventario exergetico delle fonti energetiche del sistema Terra

Premessa metodologica

L’exergia è la frazione di un flusso o stock energetico convertibile in lavoro utile, dato un ambiente di riferimento (in genere: temperatura e composizione della superficie terrestre, ~288 K). Energia e exergia coincidono solo per forme “nobili” (elettricità, energia meccanica, energia chimica concentrata); divergono fortemente per il calore a bassa temperatura, dove gran parte dell’energia è anergia (non convertibile).

Due colonne distinte:

  • Scala globale: il flusso/stock exergetico totale che attraversa o è contenuto nel sistema Terra, indipendentemente da qualunque intervento umano.
  • Scala sociometabolica: la frazione di quell’exergia che è tecnicamente intercettabile e utilizzabile dalle società umane con le tecnologie attuali — il sottoinsieme rilevante per EROI e analisi alla Sertorio/Ulgiati.

Tabella riassuntiva

Fonte Tipo (flusso/stock) Energia globale Fattore di exergia (ψ) Exergia globale Exergia sociometabolica intercettabile Note
Radiazione solare Flusso esterno continuo ~173.000 TW intercettati dal disco terrestre ψ ≈ 0,93 (modello Petela, radiazione diretta a 6000 K) ~161.000 TW Stima Hermann/Simon e letteratura collegata: ordine di grandezza ~10³–10⁴ TW teoricamente sfruttabili con tecnologie attuali (fotovoltaico, solare termico), ma il limite pratico è dettato da uso del suolo, non da disponibilità exergetica Il flusso solare domina di 3-4 ordini di grandezza tutte le altre fonti messe insieme — è la base del ragionamento di Sertorio sul “tetto” termodinamico
Calore geotermico totale Flusso interno continuo + stock in lento esaurimento ~47 ± 2 TW alla superficie ψ bassa: calore a bassa T (gradiente medio 91,6 mW/m²) → ψ tipicamente 0,05–0,15 a seconda della profondità di prelievo ~3-7 TW (stima indicativa, fortemente dipendente dalla temperatura della sorgente) Sfruttabile concentrato solo in aree ad alto gradiente (sistemi geotermici ad alta entalpia): ordine di 0,1-1 TW attuale Va scisso in due componenti fisicamente distinte:
— di cui radiogenico Flusso (decadimento U, Th, K) ~15-25 TW (range tra modelli; Wikipedia/Jaupart: contributo “in roughly equal amounts” col primordiale) stessa logica del calore geotermico proporzionale proporzionale Continuerà per miliardi di anni (tempi di dimezzamento lunghi) — è l’unica componente geotermica davvero “rinnovabile” su scala umana
— di cui primordiale Stock in esaurimento (calore di accrescimento residuo) ~12-30 TW stessa logica proporzionale proporzionale Si sta dissipando: non rinnovabile in senso stretto, ma scala temporale di esaurimento ≫ scala umana
Energia rotazionale (dissipazione mareale) Stock in uscita dal sistema Terra-Luna non è un input: dissipazione totale ≈ 3,6 TW (di cui ~3,5 TW come calore, ~0,12 TW trasferiti al momento orbitale lunare) ψ molto bassa per la quota dissipata come attrito/calore oceanico diffuso trascurabile come exergia utile Le correnti di marea concentrate in stretti/baie sono sfruttabili: ~1-3 TW stimati teoricamente per il tidal power globale, ma è energia cinetica delle correnti, non energia rotazionale terrestre in sé Va escluso dagli “input” in senso proprio: è uno stock che si sta esaurendo, alimentato all’origine dal momento angolare di formazione del pianeta, non un flusso che “arriva” da fuori o da dentro come gli altri
Raggi cosmici Flusso esterno continuo Energia trascurabile in termini di potenza (singole particelle ad altissima energia, ma flusso integrato basso) ψ ≈ 1 (particelle, non radiazione termica) ma il totale è ininfluente ~10⁻⁵-10⁻⁶ TW circa, stima indicativa di ordine di grandezza, irrilevante nel bilancio energetico Zero: nessuna utilità sociometabolica diretta come fonte di energia Rilevanza fisica reale (nucleazione nubi, mutagenesi, datazione al C-14) è qualitativa, non energetica — Google AI Mode ha ragione a citarli ma sono fuori scala in un bilancio exergetico
Gravità terrestre Campo, non flusso né stock energetico N/A — non è energia, è un campo che struttura l’energia potenziale di masse spostate N/A Non applicabile come voce indipendente L’energia potenziale gravitazionale è sfruttata indirettamente (idroelettrico: ~1-2 TW di capacità installata globale, derivata dal ciclo idrologico alimentato dal Sole) Va tolta dall’inventario come “fonte”: è un moltiplicatore strutturale, non un apporto exergetico autonomo. L’idroelettrico è in realtà energia solare convertita (evaporazione → ciclo idrologico → energia potenziale)
Energia chimica/biochimica (fotosintesi) Flusso derivato Produzione primaria netta globale: ordine di ~130-140 TW equivalenti immagazzinati in biomassa (NPP globale) ψ alta per i prodotti (zuccheri, biomassa): ψ ≈ 0,9+ per i legami chimici stessi ~120 TW circa di exergia chimica generata Frazione antropizzata (raccolto agricolo, silvicoltura, uso diretto): stimata in letteratura sull’appropriazione umana della NPP (HANPP) a circa 20-30% della NPP terrestre globale Non è una fonte primaria indipendente: è radiazione solare convertita con efficienza fotosintetica ~1-2%. Va trattata come trasformazione, non come voce a sé nello stesso piano logico di Sole/geotermia

Lettura sintetica per il tuo framework

  1. Gerarchia di scala: il Sole domina per 3-4 ordini di grandezza su tutte le altre fonti combinate. Qualunque discorso su “limiti energetici” della civiltà umana che non parta da questo rapporto di scala rischia di essere mal calibrato.
  2. Due sole fonti primarie indipendenti in senso stretto: radiazione solare e decadimento radiogenico interno. Tutto il resto (biochimica, idroelettrico, eolico, maree concentrate) è derivato da una di queste due, o è uno stock residuo in esaurimento (calore primordiale, momento angolare rotazionale).
  3. Il punto critico per EROI/Sertorio: la disponibilità exergetica teorica del Sole è talmente sovrabbondante (10³-10⁴ TW intercettabili contro ~18 TW di consumo energetico primario umano attuale) che il vincolo reale non è mai stato la quantità di exergia disponibile, ma:
    • la densità di potenza (W/m²) sfruttabile con tecnologie a bassa concentrazione,
    • i tempi di concentrazione (il petrolio è solare concentrato da milioni di anni di fotosintesi + processi geologici — un EROI “regalato” dal tempo geologico che le rinnovabili dirette non hanno),
    • e la exergia distrutta nei processi di conversione e nelle infrastrutture stesse (il vero senso del criterio dei 100 W/persona di Sertorio: non è un tetto fisico assoluto, ma un ordine di grandezza storicamente sostenibile senza la sovvenzione fossile).
  4. Errore di categoria da correggere rispetto a Google AI Mode: energia rotazionale e gravità non vanno messe sullo stesso piano logico di Sole/geotermia in un inventario exergetico rigoroso — la prima è uno stock in uscita, la seconda è un campo strutturante, non un apporto.

Le cifre per geotermia interna sono dibattute in letteratura (range 43-49 TW totali, suddivisione radiogenico/primordiale variabile tra modelli geochimici e geofisici); le cifre per HANPP variano tra studi (range tipico 20-40% a seconda della metodologia). I valori qui sono ordini di grandezza per impostare il ragionamento, non cifre da citare come definitive senza controllo della fonte primaria.

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