Il ritorno dei manganelli

Antonio Scurati, oscurato dal manganello mediatico della Rai per una intervento, riattualizzato, nel centenario dell’assassino di Giacomo Matteotti per mano di 5 squadristi fascisti (che poi, molto mussolinianamente, la Meloni ha pubblicato sul suo profilo facebook); non è da meno la Danieli SpA di casa nostra, che promette manganellate giudiziarie (Querele e Atti di Citazione) e richiede al TAR le firme di 21.974 firmatari della petizione contro l’acciaieria, per poi pubblicamente smentire se stessa (vedasi comunicato stampa dell’Avv. Roberto Paviotti del 23 aprile, emesso subito dopo l’udienza al TAR) e dire che non ha intenzione di querelare nessuno, allo scopo tattico di confondere le idee sulle sue reali intenzioni.
Queste sono soltanto alcune delle cose successe negli ultimi tempi e che rappresentano, accanto al globale clima di guerra, un preoccupante processo di fascistizzazione, neanche tanto strisciante, che richiede di superare la logica delle semplici commemorazioni, per rilanciare l’antifascismo come azione politica militante e permanente.
Attenti a costoro
Così il rossobrunismo ora ha anche il suo giornale: si tratta de “Il Corsaro della Sera”, nato come foglio locale udinese, smaccatamente di destra (antigovernativo), ma che, via via, si è esteso a buona parte del nord italia, imbarcando in qualità di giornalisti e autori, personaggi come Marcello Veneziani e Diego Fusaro.
Nell’editoriale del 5 aprile, dal titolo “Ucraina? No Grazie”, Marco Belviso (il fondatore della testata) e Diego Fusaro, presentano un’analisi dell’aggressione (si può ancora dire aggressione?) Russa all’Ucraina che fra l’altro piacerà a molti marxisti (i cosiddetti campisti).
“No noi non stiamo dalla parte dell’Ucraina del guitto Zelensky, attore Nato. Noi non stiamo dalla parte dell’imperialismo di Washington che usa l’Ucraina come testa d’ariete contro la Russia. Noi non stiamo dalla parte del mondo monopolare a trazione atlantista. A differenza di tutti gli altri procediamo in direzione ostinata a contraria, come si conviene ai veri corsari. Noi stiamo dalla parte, ad oggi irrapresentata in occidente, di un mondo multipolare basato sull’equilibrio delle forze e sui grandi spazi autonomi sottratti al monopolio di una sola potenza in grado di sottomettere l’intero Pianeta”.
Ci basta questo.
Ma ci chiediamo, la Russia di Putin, la Cina di Xi Jinping, la Corea di Kim Jong-un, l’Iran degli Ayatollah, i Brics sono … dei santarellini?
Ma quale “equilibrio delle forze”? Si tratta semplicemente di scontri fra imperialismi che possono produrre solo una cosa: una guerra globale, ovviamente e inevitabilmente, nucleare.
Certamente gli USA sono i primi che vanno combattuti, anche perché sono il primo Stato moderno fondato sul genocidio dei popoli nativi, ma questo non significa che bisogna allearsi a Putin per combattere gli yankee.
Noi non scegliamo da che parte stare o meglio dalla parte di quali STATI e quali ESERCITI stare, ma siamo per l’autodeterminazione, come i fatti dimostrano, necessariamente ANTISTATALE, di tutti i Popoli. L’Ucraina poteva essere questo e, per esempio, seguire l’odierno modello Kurdo, anzi nel 1917 con Nestor Makhno, l’Ucraina era esattamente questo e non si può capire la situazione attuale se non si va indietro nella Storia, oramai di più 100 anni. In generale stiamo con i Palestinesi per la distruzione della Stato di Israele, con i Kurdi per la distruzione degli Stati che li suddividono, contro i genocidi, la pena di morte, il carcere, le repressioni sessuali e religiose, per l’autodeterminazione dei Popoli europei sottomessi agli Stati nazionalisti europei, contro il militarismo, la cultura di guerra e la leva obbligatoria, la produzione di armamenti e l’attuale spinta spinta bellica. Siamo arrivati ad un punto di svolta, e i cattivi maestri della confusione ideologica, vanno combattuti.
Antifascisti e Antimilitaristi Friulani fip Udine 24 aprile 2024