“Per cui se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro se vi divertirà”
(Tratta da “Il Disertore” di Boris Vian 1954)
Così, dopo un quarto di secolo di globalizzazione neo- liberista, ecco che, pian piano, i nodi sono venuti al pettine.
I Nazionalismi, in ogni parte del Pianeta, mai sopiti, portano alla “Sindrome della Sicurezza”, alla escalation riarmista, all’economia di guerra a genocidi e distruzioni.
L’Europa vuole investire 800 miliardi di euro non in istruzione, non in sanità, non in servizi, non in sostenibilità ecologica, ma nel piano militarista denominato ReArmEurope.
Gli USA spingendo con la politica protezionistica dei dazi per far fronte alla voragine del debito pubblico e al disavanzo della bilancia commerciale, stanno dando origine ad una reazione a catena incontrollabile.
Il Capitalismo mangia se stesso, si riaprono anche le guerre di conquista territoriale per l’estrazione delle risorse minerarie ed energetiche per far funzionare un sistema dissipativo, climaticamente ed ecologicamente insostenibile.
L’Intelligenza Artificiale Generativa, (che oramai ha abbondantemente superato “il test di Turing”) e la robotica umanoide, (in grado di sostituire moltissime mansioni lavorative), non comporteranno un arricchimento morale e materiale della società, ma un nuovo livello di dominio che si aggiungerà a quelli già storicamente determinati.
La terza guerra mondiale è già in atto ed è una guerra contro le basi stesse della vita; il ricorso alle armi nucleari rischia di essere la logica conclusione di un andamento catastrofico a tutti i livelli.
Liberiamoci dai Capitalismi e dagli Stati Sovrani Armati,
finché siamo in tempo.
Chi parteggia per qualcuno degli Stati in causa
sta dalla parte della Guerra
DisArmEurope
e dut il Mont
Antimilitarismo e Antifascismo Friulano
Fip Udine Via Scalo Nuovo Avril 2025
L’assalto del Kapitale multinazionale al territorio Friulano
ACCIAIERIA. Dopo che il disegno imperialista Danieli-Metinvest è stato sconfitto per ben tre volte (cacciato dalla ZIAC, ridicolizzato nelle cause risarcitorie e decapitato al Consiglio di Stato che ha ribaltato la sentenza del TAR, per le 21.971 firme della petizione No Acciaieria), dopo aver perso anche il capo supremo (dicono per un mix costituito da sofferenza psichica derivante dalla sconfitta e da cause naturali), ecco che la Danieli SpA, che già domina in Friuli, con una classe politica asservita, ora vorrebbe portare il mini nucleare, per produrre i suo famigerato acciaio “green”, magari all’ABS di Cargnacco e, perché no, con l’appoggio del Sindaco di Udine, che vanta buonissimi rapporti con gli industriali. Si può accettare una prospettiva del genere?
TAGLIAMENTO. La scienza è praticamente unanime nel ritenere che grandi opere ingegneristiche sul Tagliamento (fra le quali oggi prevale, per quanto non ufficializzata, il Ponte- traversa di Dignano) andrebbero a distruggere la connettività fluviale, ad alterare le falde e in definitiva a snaturalizzare l’unico fiume alpino ancora abbastanza integro e oggetto di interesse internazionale. Al momento il fascista Fabio Scoccimarro, sedicente Assessore Regionale all’Ambiente, sembra che si sia impantanato ma, appunto, essendo fascista ci si può aspettare di tutto e, in particolare, che non tenga conto della volontà della gente, espressa su quasi tutta l’asta del fiume. Certo, resta il problema di Latisana, ma il Sindaco di quella cittadina avrebbe dovuto rendersi conto che la “soluzione veneta” (la cosiddetta inversione delle portate fra Tagliamento e Cavrato ) alle piene, non potrà comunque soddisfare né Latisana né Lignano.
POLO LOGISTICO. A Porpetto vorrebbero fare il Polo Logistico più grande del Nord Italia: 150.000 mq di superficie, 3 milioni di mc di volumetria e 100 milioni di euro di investimento.
Al momento il Sindaco di quel Comune ha fatto una ritirata strategica e ha revocato la delibera che dava parere positivo all’opera. Ma gli interessi in gioco sono molto alti e anche in questo caso la battaglia va generalizzata; anche il fatto che non si è voluto far sapere il nome dell’investitore crea ulteriori sospetti … neanche fossero soldi della mafia.
A2A, CENTRALE IDROELETTRICA DI SOMPLAGO e LAGO DI CAVAZZO. Innanzitutto per rigore storico va ricordato che la centrale di Somplago è stata realizzata (a cavallo fra gli anni 40 e 50) da quella associazione a delinquere denominata SADE (di emanazione ed eredità fascista) responsabile della strage del Vajont del 9 ottobre del 1963. Va detto chiaramente che la centrale idroelettrica di Somplago ruba letteralmente tutte le acque al Tagliamento superiore, che poi scarica come acque fredde e fangose nel Lago di Cavazzo, del quale sta distruggendo l’intero ecosistema vivente. L’attuale battaglia, peraltro difensiva, oggi si concentra nel dire no al canale derivatorio e si al bypass, ma non si dovrebbe rinunciare a rimettere in discussione l’attuale sfruttamento idroelettrico del Tagliamento che peraltro è anche causa delle voragini per assenza di acqua negli stati di gesso in sub-alveo.
FOTOVOLTAICO e BIOMETANO. Anche le energie rinnovabili in mano al Capitale diventano distruttive. Oramai i campi del Friuli sono invasi da pannelli fotovoltaici, peraltro di vecchia generazione, ciò non di tipo termo-fotovoltaico e con rilevanti conseguenze termodinamiche. (The Energy Should Always Work Twice. L’energia dovrebbe sempre lavorare due volte).
Già, ma è più comodo avere immediatamente a disposizione grandi aree pianeggianti per insediare, magari mascherate da agrivoltaico, distese di pannelli obsoleti, incassare i soldi per 20 anni e poi scappare lasciando in sito gli impianti quando diventeranno inservibili, mentre i tetti degli edifici restano sostanzialmente sguarniti, magari con qualche pannello qua e là.
Stesso discorso sulla localizzazione per gli impianti per la produzione di Biometano come a Pagnacco o a Pertegada dove il TAR ha già respinto la costituzione del Comune di Latisana perché aveva in prima istanza dato un parere positivo e poi, in seguito alle proteste della popolazione, ha deciso di costituirsi. Qual’è il problema? Senz’altro anche quello che gli Uffici Tecnici dei Comuni sono incompetenti (eufemismo) e quindi gli speculatori vanno nozze.
Ce ne sarebbero ancora da dire ma lo spazio nel volantino è finito