Libertà per Alfredo Cospito!

Lo Stato non si smentisce mai. Alfredo Cospito al 41 bis, in pratica non ha torto un capello a nessuno. Il 1° Luglio 2026 il Tribunale di Sorveglianza di Roma, ha respinto la richiesta di revoca del regime di detenzione al 41 bis.
Nelle foto sotto, scritte per Cospito a San Giorgio di Nogaro nel febbraio 2023

Hai detto: Com’è la situazione di Alfredo Cospito?

La situazione attuale di Alfredo Cospito vede la conferma del regime carcerario del 41-bis per altri due anni. [1, 2]
Il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha respinto formalmente il reclamo presentato dal suo avvocato difensore contro il decreto di rinnovo firmato in precedenza dal Ministero della Giustizia. Secondo i giudici, il regime di carcere duro resta necessario a causa del rischio concreto di ripresa dei collegamenti e della persistenza dei legami con la galassia dell’anarchismo eversivo. [1, 2, 3, 4, 5]
La sua condizione attuale si delinea attraverso i seguenti aspetti:
    • Detenzione: L’esponente della Federazione Anarchica Informale sta scontando il suo quarto anno consecutivo in regime di 41-bis. Attualmente si trova ristretto presso la Casa Circondariale di Sassari Bancali. [1, 2, 3, 4]
    • Condanna: Cospito sconta una condanna a 23 anni di reclusione ricalcolata dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino, legata principalmente all’attentato del 2006 contro la scuola della caserma dei Carabinieri a Fossano e al ferimento del dirigente della Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, avvenuto nel 2012. [1, 2, 3, 4, 5]
    • Salute: La sua situazione medica risulta stabile rispetto alla fase critica attraversata tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, quando intraprese un durissimo sciopero della fame durato quasi sei mesi per protestare contro le condizioni del carcere duro. Lo sciopero venne poi interrotto nell’aprile del 2023. [1, 2, 3, 4]

    • Quali sono state le motivazioni giuridiche specifiche per l’ultimo rinnovo del 41-bis?
    • In cosa consiste la condanna per l’attentato di Fossano?
    • Quali sono le principali posizioni dei movimenti anarchici dopo l’ultimo verdetto?

Hai detto: Quali sono le posizioni dei vari movimenti anarchici dopo l’ultimo verdetto?

Le reazioni della galassia anarchica dopo il verdetto del Tribunale di Sorveglianza di Roma, che ha confermato il regime di 41-bis per Alfredo Cospito, riflettono la storica frammentazione interna al movimento, ma mostrano compattezza sul rifiuto totale del carcere duro. [1, 2, 3, 4, 5]
Le posizioni e le dinamiche si articolano in tre filoni principali:
    • L’area insurrezionalista e la FAI (Federazione Anarchica Informale): È la componente più radicale legata direttamente a Cospito. Per questa fazione, la conferma del 41-bis è letta come una “tortura di Stato” e un tentativo politico di annientare la dissidenza rivoluzionaria. La linea ufficiale non riconosce la legittimità dei tribunali e predilige l’azione diretta, la solidarietà militante e il boicottaggio delle istituzioni come uniche risposte possibili. [1, 2, 3, 4, 5]
    • I movimenti di piazza e i presidi territoriali: Sigle studentesche, collettivi autogestiti, realtà dei centri sociali e degli squat si muovono sul piano della mobilitazione pubblica e della contro-informazione. Subito dopo le notifiche di rinnovo, si sono registrati cortei e presidi di protesta in diverse città d’Italia (in particolare a Roma e Bologna). La loro narrativa è focalizzata sulla denuncia sociale del 41-bis come strumento repressivo che va oltre la stessa figura di Cospito. [1, 2]
    • La FAI istituzionale (Federazione Anarchica Italiana) e l’area libertaria classica: Pur condividendo la condanna netta del regime carcerario speciale, questa corrente (storicamente e ideologicamente distinta dalla federazione informale eversiva) privilegia la critica teorica e l’attivismo pacifico. La loro posizione si concentra sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei movimenti per i diritti civili, denunciando l’incostituzionalità del provvedimento e le derive autoritarie del sistema penitenziario italiano. [1, 2, 3]

In generale, l’intero spettro anarchico ha inquadrato la decisione dei magistrati come un atto di intransigenza politica finalizzato a creare un “monito” per qualsiasi forma di opposizione radicale al sistema statale.