Luigi Sertorio Erika Renda
Questo testo introduce la collana editoriale Leonardia, un progetto interdisciplinare che mira a integrare le scienze “hard”, come la fisica, con le scienze umane per comprendere l’evoluzione dei sistemi sociali. L’opera principale presentata è “La mappa del denaro” di Luigi Sertorio ed Erika Renda, un’analisi critica che esamina il denaro non solo come strumento economico, ma come una mappa interattiva che descrive e influenza la realtà. Gli autori sostengono che l’attuale sistema economico sia un transiente anomalo basato sull’energia fossile, colpevole di aver escluso la Natura dai propri calcoli etici e politici. Attraverso una prefazione di Giulietto Chiesa e un’introduzione metodologica, viene evidenziata l’urgenza di una mutazione antropologica per superare la visione antropocentrica e proteggere la biosfera. Il libro propone quindi un nuovo linguaggio scientifico capace di riconoscere l’intelligenza dei cicli biologici rispetto alla finanza astratta e globale.
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Questa è una relazione estesa sul libro “La mappa del denaro: Dalla biosfera alla finanza globale e ritorno” di Luigi Sertorio ed Erika Renda (2018), basata sul materiale fornito.
- La conoscenza scientifica fornisce mappe perennemente perfezionabili, non verità assiomatiche.
- Il denaro è esso stesso una mappa simbolica e interattiva della realtà sociale: il “fare” umano modifica la mappa e la mappa modifica il “fare”.
- Esiste tuttavia una pericolosa disgiunzione tra le diverse mappe (religione, stato, economia) e la conoscenza scientifica (fisica e biologia), che porta a ignorare i limiti imposti dalla Natura.
- La Sfera Inorganica: È lo strato sede dei moti atmosferici e oceanici (il clima), regolato da cicli autoconsistenti di energia.
- La Biosfera: Definita come un “maxi-organismo dotato di vita permanente”, la biosfera occupa uno strato sottilissimo del pianeta e trasforma l’energia solare attraverso la fotosintesi (motore di Calvin) e il metabolismo (ciclo di Krebs). La dinamica della biosfera è necessariamente ciclica e accoppiata a quella inorganica.
- Abilità individuale: Come il violino o il pennello, dove la potenza erogata è quella del singolo.
- Potenza additiva: Strumenti che superano i limiti organici. Inizialmente erano basati su risorse organiche (animali, legna), ma con l’era industriale si è passati a protesi alimentate da energia inorganica (fossile e nucleare).
- Era Agricola: L’uomo era costretto a rispettare i ritmi e i limiti della biosfera. Il denaro, in questa fase, incorporava il feedback della Natura.
- Era dei Motori (Era Fossile): Con l’invenzione dei motori alimentati da energia fossile, la produzione e il trasporto si sono svincolati dal feedback naturale. Questa fase è descritta come un “transiente anomalo” a cui l’uomo si è adattato deformandosi mentalmente.
- Equazione PIL = Energia: Viene definita l’equazione della “caducità o della follia”, poiché la crescita del PIL ignora la dissipazione di energia e la creazione di scorie non riciclabili (entropia).
- Ricchezza = Discarica: Nella dinamica industriale, a differenza della biosfera, i processi irreversibili formano scorie che restano come deformazione del pianeta.
- Finanza Astratta: È il movimento del denaro privo di riferimento materiale, regolato da calcoli probabilistici e statistici che sfuggono alla comprensione della maggior parte delle persone e corrodono la struttura della vita collettiva.
- Il fossile è “non-ciclo”: È una dinamica di puro consumo (combustione) che non può ripetersi all’infinito ed è quindi destinata a finire.
- Il futuro: Gli autori prevedono la fine dell’era tecnologica energivora alimentata dai fossili a causa della crescente difficoltà di estrazione e del decadimento economico. La soluzione proposta risiede nel recupero di una “rete intelligente” e in una transizione verso l’energia solare/fotovoltaica, che operi in armonia con i cicli naturali e ristabilisca un’appartenenza consapevole alla biosfera.
In che modo l’invenzione dei motori ha alterato l’equilibrio naturale?
- Consumo irreversibile: La combustione estrae energia da riserve accumulate in milioni di anni e la consuma in tempi brevissimi senza possibilità di ritorno.
- Creazione di scorie (Discarica): Mentre i processi naturali terminano in fotoni eiettati nello spazio, la dinamica industriale crea una discarica materiale non riciclabile che deforma la morfologia chimico-fisica del pianeta.
- Il lavoro non è più guidato dalla “fatica naturale” ma dall’arbitrarietà della macchina.
- L’economia è diventata antropocentrica, escludendo assiomaticamente la Natura dai propri calcoli e ignorando l’interazione mastodontica con la biosfera.
- Un solo motore può sostituire il lavoro di migliaia di contadini, portando al gigantismo produttivo e alla nascita della disoccupazione, figura sconosciuta nella morfologia sociale naturale.
- Il rapporto tra la potenza di un ordigno nucleare e il lavoro dei suoi operatori può raggiungere i dieci miliardi, una sproporzione che la Natura non può più bilanciare.
Cosa si intende per “intelligenza della biosfera”?
- Autoconsistenza Finalistica: L’intelligenza della biosfera si esprime attraverso il concetto di autoconsistenza finalistica, che supera la semplice nozione matematica di feedback usata nei sistemi di controllo deterministico. Mentre il feedback è una costruzione reattiva, l’autoconsistenza finalistica implica una dinamica che tende a un fine preciso.
- Preservazione della Vita: Il fine ultimo di questa intelligenza è la preservazione della vita della biosfera nella sua globalità. Anche se singole specie possono estinguersi, l’intelligenza collettiva della biosfera agisce per preservare la dinamica complessa dell’intero sistema.
- Non Riducibilità: Questa intelligenza non è quantificabile né riproducibile in laboratorio, poiché la vita di un organismo non è riducibile alla somma degli ingredienti chimici o fisici che lo compongono.
- La “Mano Invisibile” della Natura: La biosfera agisce come un termine di riferimento (una sorta di “mano invisibile” naturale) che giudica se un individuo o una specie è in equilibrio con la rete vivente. Se una specie perde la nozione di cosa sia la vita della biosfera e viola i suoi cicli, essa rischia l’estinzione.
- Dinamica Ciclica e Senza Residui: L’intelligenza della biosfera si manifesta nella sua capacità di far funzionare la vita attraverso cicli chiusi (come la fotosintesi e il ciclo di Krebs), che permettono il riciclo continuo della materia senza produrre scorie o residui ineliminabili, a differenza della dinamica industriale umana.
Discuti cosa dicono queste fonti su Concetti Chiave Ecofisica, nel contesto più ampio di Leonardia: La Mappa del Denaro.
- Flusso fotonico: L’intero sistema è alimentato dal flusso di fotoni solari entranti, che vengono “termalizzati” dal pianeta e poi riemessi nel vuoto cosmico sotto forma di radiazione infrarossa.
- La Biosfera come “Maxi-organismo”: La vita non è vista come un insieme di individui, ma come un unico organismo permanente che trasforma l’energia solare attraverso cicli biochimici complessi: il motore di Calvin (fotosintesi) e il motore di Krebs (metabolismo).
- Mentre la fisica inorganica (il clima) opera secondo un’efficienza deterministica, la biosfera agisce per la permanenza della vita.
- L’intelligenza della biosfera è questa capacità di autoregolarsi in modo da preservare il ciclo generale della vita “senza residui”, dove ogni scarto di un organismo diventa alimento per un altro (catena trofica).
- Energia e Scorie: Nella dinamica industriale umana, a differenza della biosfera, i processi sono irreversibili e formano una discarica materiale non riutilizzabile che deforma il pianeta.
- Ricchezza come Discarica: Gli autori introducono l’equazione fondamentale della dinamica fossile: Energia = Denaro = Discarica. In questo modello, la crescita economica (PIL) è indissolubilmente legata alla dissipazione di energia e alla creazione di scorie.
- Svincolamento dalla Natura: L’invenzione dei motori ha permesso all’uomo di svincolarsi dal feedback naturale (la fatica e i ritmi stagionali), portando a un gigantismo produttivo e demografico che viola la reciprocità propria delle reti viventi.
- Non-ciclo: Mentre la biosfera funziona a cicli chiusi, la dinamica fossile è un “non-ciclo” (consumo di riserve accumulate in milioni di anni) e quindi è intrinsecamente destinata a finire.
- Finanza Astratta: Viene descritta come un movimento di denaro privo di riferimento materiale, regolato da calcoli probabilistici e statistici che ignorano i vincoli termodinamici del pianeta.
- Perdita di Conoscenza: La disgiunzione della società umana dalla Natura è vista come una perdita di conoscenza cognitiva, dove la “mappa” del denaro nei computer delle banche non riflette più la salute del sistema vivente.
Discuti cosa dicono queste fonti su Era dei motori a energia fossile, nel contesto più ampio di Il Transiente Anomalo.
- La Biosfera come Ciclo: La vita sulla Terra funziona attraverso cicli chiusi (come il motore di Calvin e il ciclo di Krebs) dove ogni scarto viene riciclato, garantendo la permanenza del sistema senza accumulo di residui.
- Il Fossile come Non-ciclo: L’era dei motori introduce una dinamica di “non-ciclo”, basata sul consumo irreversibile di riserve accumulate in milioni di anni. La combustione estrae molecole dalla riserva e produce scorie (discarica) che non rientrano nel ciclo naturale, alterando la morfologia chimico-fisica del pianeta.
- L’Equazione della Follia: La crescita economica è stata legata a un’equazione distruttiva dove PIL = Energia = Discarica, ignorando che ogni incremento di ricchezza monetaria corrisponde a una dissipazione energetica e a un aumento di scorie ineliminabili.
- Gigantismo e Disoccupazione: L’uso di “protesi” inorganiche ha permesso un’espansione senza precedenti: un singolo motore può sostituire il lavoro di migliaia di uomini, portando alla nascita della figura sociale del disoccupato, inesistente nella morfologia naturale.
- Esplosione Demografica: Il transiente ha permesso alla popolazione umana di passare da circa 800 milioni a oltre 7 miliardi di individui, una crescita resa possibile solo dall’alimentazione artificiale e motorizzata, che tuttavia viola l’equilibrio della rete vivente.
- Prima fase (fine ‘700 – metà ‘900): La tecnologia opera su scala locale ed è guidata dalla metallurgia militare e dalle guerre territoriali tra monarchie.
- Seconda fase (dal 1945): Con l’era nucleare e spaziale, la tecnologia diventa una dinamica globale intrecciata alla finanza astratta e al movimento invisibile del denaro digitale.
In sintesi, l’era dei motori a energia fossile è interpretata come una parentesi di arroganza antropocentrica che ha sostituito una dinamica a rete e reciproca con una dinamica unidirezionale e dissipativa, mettendo a rischio la permanenza stessa della specie umana sulla Terra.